In Uzbekistan è stata introdotta la responsabilità per l'elaborazione illegale dei dati personali utilizzando tecnologie di intelligenza artificiale (IA). La multa massima per tale infrazione amministrativa sarà di 100 unità di calcolo di base (BRV), come riporta il Ministero della Giustizia della repubblica nel suo canale Telegram.
Le sanzioni sono previste dagli emendamenti alla legislazione vigente, contenuti nella legge repubblicana del 21 gennaio. Secondo queste modifiche, è prevista una pena per l'elaborazione illegale dei dati personali dei cittadini tramite IA, nonché per la diffusione delle relative informazioni senza il loro consenso sui mezzi di comunicazione di massa, su internet o sulle reti di telecomunicazioni. La multa amministrativa va da 50 a 100 BRV, ovvero da 20,6 milioni ($1.700) a 41,2 milioni di sum ($3.400).
Oltre alla sanzione pecuniaria, è prevista la confisca dei dispositivi tecnici utilizzati per commettere l'infrazione.
Si sottolinea che gli emendamenti e le integrazioni alla legge «Sull'informatizzazione» mirano a stabilire i principi generali per l'applicazione delle tecnologie di intelligenza artificiale, nonché a chiarire i poteri del regolatore statale in questo settore.
In particolare, è specificato che l'IA è un insieme di soluzioni tecnologiche che consentono di imitare le conoscenze e le abilità umane, di apprendere autonomamente, di cercare soluzioni e di ottenere risultati paragonabili a quelli dell'attività mentale umana nello svolgimento di compiti specifici.
Inoltre, come indicato negli emendamenti alla legge, nel prendere decisioni giuridicamente significative riguardanti i diritti e le libertà dell'uomo, non ci si può basare esclusivamente sulle conclusioni dei sistemi che operano sulla base dell'intelligenza artificiale.
ℹ️ Nel novembre dello scorso anno, il Senato dell'Oliy Majlis (parlamento) dell'Uzbekistan ha approvato emendamenti agli atti normativi vigenti in materia di regolamentazione dell'uso delle tecnologie di IA.
Il documento fornisce una definizione del concetto di «intelligenza artificiale», fissa le direzioni principali della politica statale in questo settore e stabilisce le regole per l'applicazione dell'IA nella creazione e nell'uso dei sistemi informativi. Ad esempio, afferma che le risorse create utilizzando l'intelligenza artificiale non devono causare danni all'uomo, alla sua vita, salute, libertà, onore e dignità, né violare altri diritti.



